Sylvia e Charbel hanno scelto Ravello, e di essere in pochi.
Un elopement: niente grandi numeri, solo le persone più vicine e la Costiera Amalfitana tutta intorno.
La mattina al Belmond Hotel Caruso è fatta di lettere. Un biglietto con scritto «To you», un foglio scritto a mano letto in silenzio, un sorriso che arriva prima delle parole. Il vestito alla finestra, il rossetto rosso, un paio di sneakers bianche sul balcone.
Poi il Duomo di Ravello. Sylvia arriva con sua madre. Il rito maronita, il bacio, la comunione.
Dopo, Ravello: la piazza sotto i pini, i giardini di Villa Rufolo, la costa che scende fino al mare.
La sera, la cena sotto il pergolato, con un lampadario acceso sopra il blu.
E la notte a Positano, a ballare al Music on the Rocks, con un vestito più corto.
Una celebrazione raccolta, fatta di luce, silenzio e momenti condivisi.
Il resto non serviva.














































