Federica e Davide sono stati chiari fin dall’inizio: nessuna posa, nessun vincolo. Volevano vivere il loro matrimonio, non posare per le fotografie.
Ed è andata così.
Una stanza d’albergo con il numero sulla porta, le risate, un bicchiere di vino mentre si sistemano i capelli. Poi la chiesa: il piccolo con le fedi, gli abbracci, il riso all’uscita. E una birra bevuta al volo, ancora con il bouquet in mano.
Dopo, la costa: le balaustre sul mare, una villa gialla, il golfo che si apre.
La festa è stata a Villa Zagara, sotto gli ulivi. Tavole lunghe, luci tra i rami, lo spritz che gira, un megafono rosso passato di mano in mano. La torta sulla scalinata tra le scintille, poi tutti a ballare.
Questo è il reportage, per me.
Non chiedere niente, e farsi trovare pronti.
















































