Certi matrimoni escono dagli schemi. Quello di Mariateresa e Francesco, a Le Axidie, a Vico Equense, è stato amore, passione e pura follia.
La mattina è fatta di oblò e di specchi rotondi, di amiche in giallo e in rosa, del Vesuvio dalla terrazza.
Poi Mariateresa è salita su una barca ed è arrivata dal mare. Il vento nei capelli, un brindisi a bordo, le braccia alzate sulla prua.
La cerimonia è stata all’aperto, sul mare, tra i ciuffi di pampas. Le fedi, le lacrime di Francesco, un casqué per il primo bacio.
Poi la cena sulla terrazza, davanti al Vesuvio al tramonto, con un tamburello per ogni invitato. E una festa fino all’alba: la sposa lanciata in aria, i ballerini, l’arco di luci, i tamburelli che suonano, un altro vestito per ballare, la torta tra le scintille.
Nessuno è rimasto fermo un secondo.
Neanche io.
























































